N° 112 2018-08-27T10:29:47+02:00

Far ballare i clienti è nel loro DNA

Passava lì davanti la Vaca Mora, poi arrivarono col pullman i giovani a ballare accanto al bar… La piccola Paola aveva il suo sgabellino per salire a fare i caffè al banco, quasi per gioco, ma aiutando di fatto papà Bortolo. Erano i tempi della famosa sala da ballo la Capanna Azzurra, inaugurata nel 1964 a fianco del Bar della Stazione di Piovene, dove le signore venivano a ballare anche in bici. I Dal Ferro, gestori dal 1950, un brutto giorno degli anni ‘80 proposero di acquistare quello storico edificio, per prolungare il mito del locale, ma il Comune comprò e demolì. Resta un albero davanti alla stazione delle corriere di linea.

Paola Dal Ferro col marito Sergio Franzin e i due figli Davide e Chiara oggi al bar 101 fanno pulsare il cuore giovane della città, anche con la musica, proprio come alle origini della storia di famiglia.
I Dal Ferro, consegnarono alla leggenda la Capanna Azzurra: si mangiava un piatto di pasta per 500 lire e si ascoltavano i Draghi o gli Angeli e altri gruppi storici. Poi continuarono a far ballare in zona industriale e ad organizzare pullman domenicali, che favorivano l’arrivo di molta gente di domenica. Scelsero nel 1981 la discoteca Mach 2, dove li seguì la clientela di Piovene.

Sopra al locale, c’erano gli appartamenti: per il padre e per Sergio con Paola, chiamata da tutti “la figlia di Bortolo” papà trascinatore carismatico, con le sue iniziative (come i mitici veglioni dei commercianti di via Baccarini), che muore nel 1984.
Nasce Davide e nel 1987 Chiara, i Franzin costruiscono il ristorante (oggi Il Socio), che soddisferà molti operai, impegnati a tirar su capannoni, nella nuova area. Il cuoco Rito, di Cogollo, resta un ricordo essenziale. E si continua a ballare fino al ’90, coi famosi dj Aldo Fontana e Valerio Piva, e ad ascoltare ospiti famosi, come Jachetti, che in una sera di nebbia ebbe talmente poca gente che invece di farsi pagare condivise una cena in famiglia.
I bambini crescevano e papà e mamma, per seguirli, cedono il ristorante. In compenso “avviano” il neonato bar in campo Romano.

I bar: passione di famiglia per Paola e poi per Sergio, lasciata l’arma dei Carabinieri nel ’84. Nel ’95 sono al Plaza, con edicola e arrivano nel 2003 anche in Sardegna: trasformano un piccolo bar “vista mare” in costa Paradiso in un ristorante di pesce, La Cala. Lo spirito di squadra si rafforza: d’estate Chiara e Davide vanno in vacanza lì e piacevolmente… lavorano! Al 101 sono dal 2010 e la musica fa ballare ancora, la sera del sabato, anche con musica a tema ricordando con fierezza la chitarra dal vivo di Vecchioni, quella sera al Mach 2…